Negli ultimi anni, la Toscana si conferma come una delle regioni più attive nella promozione delle energie rinnovabili: grazie a bandi regionali, risorse FESR e programmi di sostegno per le comunità energetiche, installare un impianto fotovoltaico non è più soltanto una scelta ecologica ma anche una strategia economica lungimirante. In un momento in cui i costi dell’energia restano instabili, gli incentivi regionali possono fare la differenza tra un investimento oneroso e un’opportunità accessibile.Incentivi per le famigliePer i privati toscani, le agevolazioni disponibili rendono particolarmente favorevole l’installazione di pannelli fotovoltaici:Il bando regionale “Casa a Zero Emissioni” offre contributi a fondo perduto per chi sostituisce generatori fossili con impianti solari. In alcuni comuni il contributo può arrivare a diverse migliaia di euro per il solo fotovoltaico, con importi maggiori se è presente anche un sistema di accumulo.Le misure nazionali restano molto rilevanti: è confermata la detrazione fiscale del 50% per l’installazione di pannelli solari fotovoltaici e per i sistemi di accumulo.Le comunità energetiche rinnovabili rappresentano un ulteriore strumento importante: grazie ai contributi regionali, famiglie e condomìni possono produrre e condividere energia pulita all’interno di gruppi locali.Queste opportunità rendono il fotovoltaico non solo un investimento virtuoso, ma anche accessibile: le famiglie possono ridurre i costi di installazione e accedere a un’alimentazione pulita già in tempi brevi.Incentivi per le impreseLe aziende toscane hanno oggi a disposizione strumenti molto concreti per incentivare la produzione di energia pulita:La Regione Toscana ha previsto contributi a fondo perduto fino al 50% per impianti da fonti rinnovabili destinati ad immobili aziendali, con l’obiettivo di aiutare le imprese a ridurre i costi energetici e migliorare la propria efficienza.Nell’ambito del Programma FESR 2021-2027 è stato pubblicato un bando specifico per impianti fotovoltaici ed elettrici destinati agli edifici aziendali, con una finestra temporale dedicata alla presentazione delle domande.Le comunità energetiche rinnovabili rappresentano un’opportunità anche per le imprese: la Regione sostiene la costituzione di CER o l’adesione a comunità già esistenti, finanziando impianti con sistemi di accumulo integrati.Ulteriori risorse regionali sono state stanziate per sostenere la produzione energetica da fonti pulite, con milioni di euro destinati alle aziende che investono in autonomia energetica. Aspetti tecnici e regolamentari da considerareL’iter amministrativo per gli impianti è stato semplificato: per installazioni su coperture industriali o artigianali, entro determinate soglie, può essere sufficiente una semplice comunicazione ai soggetti competenti. I bandi regionali legati al FESR prevedono scadenze precise per la presentazione delle domande: è importante che famiglie e imprese verifichino attentamente le tempistiche di partecipazione e alcune agevolazioni non sono cumulabili tra loro: ad esempio, gli incentivi destinati all’autoconsumo non possono essere sommati a quelli pensati per le comunità energetiche.Guardando al 2026, molte delle misure in corso saranno probabilmente ancora attive o rinnovate, in un contesto europeo sempre più favorevole alla decarbonizzazione: le risorse del Programma FESR 2021-2027 sono progettate proprio per sostenere la transizione verde nei prossimi anni, ed è verosimile che la Toscana continuerà a incentivare in maniera decisa le installazioni da fonti rinnovabili.